I Platani da burro

Oggi vi presentiamo i nostri Platani. Cosa hanno di speciale? Innanzitutto l’età! Sono stati piantati circa 300 anni fa, l’eta è stata stimata quando sono stati inseriti nel catalogo degli alberi monumentali della provincia di Arezzo. Speciale è anche la funzione per la quale sono stati piantati, infatti non a caso sovrastano la burraia. Sono stati collocati lì proprio per fare ombra e consolidare con le loro radici la struttura della burraia, facendo si che non ci siano movimenti del terreno anche quando in inverno tutta l’area si imbeve d’acqua.

Un’altra caratteristica che colpisce sempre i nostri ospiti è la cupola naturale che creano, uno spazio delimitato dalle fronde dei rami più alti che scendendo verso terra separano chi sta sotto dal resto del mondo. In questo luogo spettacolare è possibile nei giorni più caldi d’estate trovare riparo o pranzare, attorno al vecchio pozzo.

I nostri amici cinghiali…

Anche quest’anno è cominciato lo show dei nostri amici cinghiali!! Di prima mattina si possono vedere pascolare intorno alla nostra recinzione, e potendoli osservare con calma è facile distinguere gli adulti di due o più anni (sono quelli più grossi e di colore nero) i giovani di un anno (quelli grigi) e i piccoli nati quest’anno che ancora hanno la pelliccia marrone con le caratteristiche striature.

In questo periodo è possibile anche distinguere meglio gli adulti tra maschi e femmine visto che le femmine allattando si muovono con il codazzo dei cinghialini al seguito!! A diffrerenza dei cinghiali di “città” i nostri sono sempre in allerta, qui sono cacciati dai lupi e dall’uomo quindi al minimo rumore si avvertono tra di loro con un caratteristico grugnito e si danno alla fuga.

Fiocco rosa alla Casina!!

Oggi le nostre due caprette tibetane, Margot e Lupin, ci hanno fatto una sorpresa!! E’ nata la piccola Fujiko (si a noi i cartoni animati giapponesi ci hanno segnato!!! ;)). Meno di un chilo di simpatia su quattro zampe spropositate… Ci impegniamo fin da subito a cercare di familiarizzare con la piccola per farla diventare il piu’ docile ed affettuosa per i nostri piccoli ospiti futuri!! Un segno di speranza e ottimismo in questo momento complicato!!!

La legna ti scalda tre volte…

C’è un detto: “la legna ti scalda tre volte…”. In pratica significa che con la legna ti devi scaldare una prima volta quando la tagli. La seconda quando dopo la stagionatura al termine dell’estate la sistemi in legnaia. Finalmente la terza volta quando la bruci, magari nel nostro caminetto, davanti ad una buona cena… sicuramente la più piacevole!!

Diciamo che la prima scaldata ce la prendiamo ora!! Infatti per poter usare la nostra caldaia a legna che gestisce sia il riscaldamento che l’acqua calda di tutto l’agriturismo anche la legna è a km 0!! Cominciamo ora a tagliarla per averla pronta quest’inverno, direttamente nei boschi che ci circondano, senza farle fare chilometri inutili, rispettando la natura e chiedendole quello che puo’ dare mantenendo un giusto equilibrio…